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 Mignani: “Un piacere affrontare Cannavaro, a Benevento dovremo battagliare. Antenucci recuperato, felice per Botta”

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MessaggioTitolo: Mignani: “Un piacere affrontare Cannavaro, a Benevento dovremo battagliare. Antenucci recuperato, felice per Botta”   Mignani: “Un piacere affrontare Cannavaro, a Benevento dovremo battagliare. Antenucci recuperato, felice per Botta” EmptyVen Nov 04, 2022 12:24 pm

Mignani: “Un piacere affrontare Cannavaro, a Benevento dovremo battagliare. Antenucci recuperato, felice per Botta” Cd3c3839450c532c1f0d2036fa112fb4-16380-192o608o960o1376z0c40

Il cammino del Bari riparte dalla trasferta di Benevento, contro una squadra in difficoltà e nei bassifondi della classifica. Stimolante la sfida tra Mignani e Cannavaro, due ex difensori ora tecnici alla prima esperienza in B. “Cannavaro è stato un campione che ho guardato più spesso dalla televisione che giocandoci contro. È una figura che ho sempre ammirato e apprezzato – afferma Mignani in conferenza stampa - per l’immagine dell’uomo che rappresenta, oltre alle sue qualità da ex difensore. Sarà un piacere incontrarlo e stringergli la mano. Poi, però, dobbiamo pensare alla partita. Mi aspetto una sfida molto difficile, contro una squadra fortissima che nasce con l’ambizione di stare nelle posizioni più alte di classifica. Non ha avuto un buon inizio di campionato, ma ha valori assoluti individuali e che sta cercando con Cannavaro la quadratura. Non bisognerà distrarsi mai, perché hanno giocatori che possono fare male in ogni momento”.

Il Bari sta dimostrando un andamento differente tra casa e trasferta. Interrogato sulla questione, Mignani ha spiegato: “Abbiamo i punti che abbiamo meritato di fare. In alcune trasferte abbiamo vinto partite che potevano finire in parità, mentre in casa - allo stesso modo - non abbiamo vinto gare che meritavamo e potevamo vincere. Noi lavoriamo su un’idea e una mentalità che porta a giocarci la partita dappertutto. I numeri non mentono e questo può anche voler dire che gli avversari al San Nicola ci affrontino in un modo e in trasferta in un altro”.

Mignani continua nella sua analisi della partita di Benevento: “Per fare risultato a Benevento ci vuole per forza un Bari di sostanza, come è successo a Cagliari o in altre trasferte. Bisogna opporsi con organizzazione e agonismo. Il mio pensiero è battagliare, con organizzazione e qualità”.

Spazio a un pensiero su Antenucci, Botta e Bellomo: “Mirco sta bene, è recuperato. Torna a disposizione anche Nicola, un giocatore affidabile che può fare tutti i ruoli del centrocampo. Sono contento che Ruben abbia fatto un’ottima partita e mi auguro si ripeta già domani, nel caso lo mandi in campo. Botta deve dare continuità agli allenamenti e durante la partita. Mi ha reso felice vedere un giocatore nell’ultimo periodo molto presente, sia sotto l’aspetto mentale che fisico. E questo non lo vedevo qualche tempo fa”.

Il Bari, atteso domani al Vigorito per la sfida col Benevento, continua il proprio digiuno di gol. I galletti, infatti, hanno segnato per l’ultima volta nella trasferta di Venezia. Di lì quattro gare consecutive senza reti, nonostante buone prestazioni. Mignani in conferenza stampa ha dato la sua analisi, in particolare sul perché tendono a segnare sempre i soliti noti: “Credo che sia naturale che se un giocatore gioca sempre, o quasi sempre, novanta minuti abbia più possibilità di segnare rispetto a chi ha un minutaggio più basso. Cheddira, Antenucci e Folorunsho sono quelli che ci hanno portato più gol, ma sono anche quelli che hanno giocato di più. Penso sia normale, se li metto a paragone con Salcedo, Scheidler o Ceter”.

“I gol li possono fare tutti – prosegue Mignani -. È più difficile che li facciano i terzini, ma per il resto mi aspetto gol da chiunque. Dai difensori quando vanno a saltare sulle palle inattive, dalle mezzali, dai trequartisti e gli attaccanti. Tutti, prima o poi, credo che dovranno trovare la via della rete. C’è poi chi ha più caratteristiche e presenza in zona gol e chi ne ha meno. Ad esempio, Maita probabilmente è una mezzala che al di là del tiro da fuori ancora può crescere dal punto di vista realizzativo, perché deve trovare maggiori inserimenti senza palla”.

Mignani conclude: “I gol si fanno in tanti modi. Si fanno puliti e sporchi, su palla inattiva e tiri da fuori. Sicuramente dobbiamo migliorare le situazioni da palla inattiva, abbiamo fatto solo un gol di testa. Anche qualche tiro in più da fuori si potrebbe provare. Ogni partita, però, abbiamo una buona percentuale di tiri. Forse dobbiamo solo aggiustare la mira (ride, n.d.r.)”.

Un commento anche sul momento dei due stranieri: “Scheidler e Zuzek hanno raggiunto i compagni di squadra per conoscenze e condizioni atletica. Per cui li considero alla pari degli altri, rispetto a qualche settimana fa dove erano un passo indietro. Non avevo necessità di accelerare i tempi. Ceter al momento non è a disposizione per via del suo infortunio”.

Chiosa finale sul possibile atteggiamento meno spensierato dei biancorossi: “La squadra ha preso coscienza che questo è un campionato difficile e che per vincere serve fare ogni volta una piccola impresa. La squadra non ha cambiato atteggiamento rispetto alle prime partite, ritengo che giochi sempre con spensieratezza. Ogni partita ti dà qualcosa in più e ti fa crescere. Non penso che i ragazzi abbiano subito pressioni per via della posizione in classifica”.

La notizia della settimana in casa Bari è stata la pre-convocazione di Walid Cheddira col Marocco, in vista del mondiale in Qatar previsto tra qualche settimana. Crescono, dunque, le chance di vedere l’attaccante italo-marocchino nella competizione più importante al mondo.

Ne ha parlato Michele Mignani in conferenza: “Sono felice di questa sua pre-convocazione. Merito del nostro gruppo e del lavoro. Cheddira ha fatto un percorso di più di un anno con noi. È una gratificazione per tutti, dal ragazzo stesso alla società e me compreso, oltre che per i compagni e i nostri tifosi. Ora ce l’abbiamo e lo utilizziamo. Se e quando andrà via, penseremo a come sostituirlo. Adesso prepariamo la partita di Benevento e non possiamo preoccuparci di quello che avverrà tra un mese”.


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