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 Mignani: "Cheddira resta fino a giugno. Mercato? Un nuovo play e un centrocampista come Folo possono interessarci"

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MessaggioTitolo: Mignani: "Cheddira resta fino a giugno. Mercato? Un nuovo play e un centrocampista come Folo possono interessarci"   Mignani: "Cheddira resta fino a giugno. Mercato? Un nuovo play e un centrocampista come Folo possono interessarci" EmptyVen Gen 13, 2023 10:51 am

Mignani: "Cheddira resta fino a giugno. Mercato? Un nuovo play e un centrocampista come Folo possono interessarci" D53e5b12a06d4bbb75124caed262a9da-87873-393o497o1171o1275z0d08

Con il calciomercato aperto, il Bari è alla ricerca di nuovi puntelli per migliorare la posizione di classifica. Ad oggi sono stati ceduti D'Errico e Cangiano, mentre impazzano le voci su i gioiellini Cheddira e Caprile. Questa l'analisi del mister in conferenza stampa sul marocchino: "Noi abbiamo le idee abbastanza chiare, Polito e la società sono stati altrettanto chiari. Non bisogna avere paura di niente. So che a fino a giugno Cheddira rimarrà con noi, ma so come funziona il calcio e può essere che una mattina mi alzi e al campo lui non ci sia. Abbiamo fato un mese e mezzo senza di lui e abbiamo trovato soluzioni alternative. So che sta passando un momento diverso dall’anno scorso, con tanti occhi puntati su di lui. Sente più aspettative addosso. Ora deve fare lui qualcosa in più per confermarsi su questo livello, ma è un ragazzo serio e intelligente. Se rimane se stesso andrà avanti per il suo percorso".

Le mosse a centrocampo: "Prima di Cangiano e D’Errico eravamo molto corposi. La priorità era sfoltire la rosa, sia dal punto di vista economico che numerico. Sappiamo dove dobbiamo puntellare. Probabilmente un play che possa fare un vertice basso potrebbe essere una soluzione utile. Un giocatore come Folorunsho lì in mezzo potrebbe essere qualcosa di interessante. Il direttore è sempre vigile. Non prendiamo nessuno per riempire le caselle, ma debe soddisfarci".

Chiosa finale su chi ha avuto meno spazio: "Questi giocatori ora possono essere sorprese positive. Zuzek ha dimostrato di essere un giocatore molto affidabile, poi la scelta è capitata spesso di Di Cesare e Vicari. Quando ha giocato però ha fatto bene, e ho scelto io di dare continuità a questa coppia. Scheidler ha avuto un momento dove ha giocato con continuità e ha fatto intravedere le sue qualità. Salcedo e Ceter hanno avuto meno possibilità, ma possono essere un valore aggiunto. Crediamo in loro e pensiamo che ci possano dare ancora un grosso contributo".

Si torna in campo, dopo un digiuno che dura dal 26 dicembre. L'avversario di domani si chiama Parma, squadra ostica e che tre giorni fa ha messo in seria difficoltà l'Inter in Coppa Italia. Michele Mignani ha presentato la sfida quest'oggi in sala stampa: "Il Parma ha grandissimi valori tecnici e individuali, nonostante sia una squadra mediamente giovane, ma con elementi di prospettiva. Hanno una grandissima organizzazione, sono votati al pressing e al non farti giocare".

L'avversario si chiama anche Buffon: "Ho giocato poco contro di lui, che resta un’icona del calcio italiano. È un calciatore straordinario che ha segnato un’epoca. Da difensore non ci siamo mai avvicinati, ma è una persona che stimo molto".

Il Bari ancora non ha vinto contro una delle prime otto in classifica. Per Mignani nessun motivo di preoccupazione: "Vincere una partita è difficile, sia che il tuo avversario è la prima che l’ultima. Probabilmente i valori oggi sono più delineati rispetto all’inizio, ma c’è il mercato e molte squadre si miglioreranno. L’obiettivo è fare più punti possibili e vincere, anche contro chi è in fondo.  Noi abbiamo vinto contro squadre che non sono nei piani alti, ma ci arriveranno. Penso a Cagliari e Venezia".

Si torna in campo, dopo un digiuno che dura dal 26 febbraio. L'avversario di domani si chiama Parma, squadra ostica e che tre giorni fa ha messo in seria difficoltà l'Inter in Coppa Italia. Michele Mignani ha presentato la sfida quest'oggi in sala stampa: "Il Parma ha grandissimi valori tecnici e individuali, nonostante sia una squadra mediamente giovane, ma con elementi di prospettiva. Hanno una grandissima organizzazione, sono votati al pressing e al non farti giocare".

L'avversario si chiama anche Buffon: "Ho giocato poco contro di lui, che resta un’icona del calcio italiano. È un calciatore straordinario che ha segnato un’epoca. Da difensore non ci siamo mai avvicinati, ma è una persona che stimo molto".

Il Bari ancora non ha vinto contro una delle prime otto in classifica. Per Mignani nessun motivo di preoccupazione: "Vincere una partita è difficile, sia che il tuo avversario è la prima che l’ultima. Probabilmente i valori oggi sono più delineati rispetto all’inizio, ma c’è il mercato e molte squadre si miglioreranno. L’obiettivo è fare più punti possibili e vincere, anche contro chi è in fondo.  Noi abbiamo vinto contro squadre che non sono nei piani alti, ma ci arriveranno. Penso a Cagliari e Venezia".

La differenza di rendimento tra casa e trasferta: "Alcune squadre sono venute qui e si sono difese, altre se la sono giocate. Per me non c’è differenza tra giocare in casa o in trasferta. Noi proviamo sempre a fare la partita e molti ragionano come noi. Non so spiegarmi ancora perché il nostro rendimento in trasferta sia così migliore, ma noi scendiamo in campo per vincere sempre".

Il doppio modulo: "Non c’è grandissima differenza tra i due moduli, dipende dall’avversario che troviamo. Sia Folorunsho che Cheddira possono interpretarli al meglio".

Elogi per Antenucci: "Mirco l’ho visto bene. Lo vede carico, si è allenato bene. Può dare una grande mano a questo squadra".

Nel corso della conferenza stampa odierna, Michele Mignani ha ricordato Gianluca Vialli, scomparso prematuramente la scorsa settimana per un tumore al pancreas: "Vialli è un’ingiustizia della vita, a quell’età non è giusto morire. Una persona unica che fin da giovane aveva un altro passo. Era speciale per intelligenza e per questo c’è grande dispiacere. Questa è la vita e bisogna andare avanti nel ricordo".


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