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 24/06/16 - Giancaspro: "Non sono un presidente tifoso. L'azienda prima di tutto. Il nuovo diesse? Spero mercoledì. Il budget..."

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MessaggioTitolo: 24/06/16 - Giancaspro: "Non sono un presidente tifoso. L'azienda prima di tutto. Il nuovo diesse? Spero mercoledì. Il budget..."   24/06/16 - Giancaspro: "Non sono un presidente tifoso. L'azienda prima di tutto. Il nuovo diesse? Spero mercoledì. Il budget..." EmptyVen Giu 24, 2016 6:48 pm

24/06/16 - Giancaspro: "Non sono un presidente tifoso. L'azienda prima di tutto. Il nuovo diesse? Spero mercoledì. Il budget..." Adc33917c41866eefa2f5321d2372719-03496-129007decb5c3151db24189fa4ec9481

Un nuovo corso si insedia nella ultracenternaria storia biancorossa. E' quello targato Cosmo Antonio Giancaspro, atteso da una presentazione utile a manifestare progetti e intenzioni. L'ex socio di minoranza del club, da poche ore nuovo amministratore unico della società, sarà chiamato ad un compito difficile ma stimolante.

Giancaspro: "Un onore vedervi. Abbiamo ritardato di un giorno la conferenza perché c'erano delle scadenze importanti. Cosa dire, non ci vediamo da sei mesi, dalla presentazione di mister 5 per cento. In questo momento sono il nuovo presidente del Bari"

"Il settore di calcio affascina perché c'è lo spirito di corpo, rivangando il gergo militare. Penso all'Italia dell'82, io ricordo che avevo vent'anni e quella scintilla oserei dire divina cementò quella squadra che diventò un colosso. L'ho visto poi nelle squadre di Conte e Ventura"

"Eliminiremo conflittualità fra i ruoli che purtroppo mi è parso di capire è esistita. Dobbiamo creare il mito della gran famiglia per raggiungere un grande obiettivo"

"Nonostante l'azienda è stata acquisita con un obbligo di assunzione di un certo numero di personale, credo sia comunque una risorsa avere personalità traghettate dal passato"

"Io uomo della spending review? Vi chiarisco il concetto: l'azienda viene prima di tutto, anche della propria famiglia e dei propri vizi. L'azienda deve assorbire tutti i ricavi per pagare ci lavora e fare investimenti. Il beneficio dell'imprenditore sono gli utili. Io vi assicuro che nessuno che non sia un dipendente della società verrà a mungere questa azienda fin quando io sarò il legale rappesentante"

"Se non vi saranno ostacoli, nel prossimo bilancio troveremo dei ricavi corposi che rinverranno dalla parte commerciale e di merchandising. Si partirà dalla riproposizione della storia: cioè il galletto. Ho già impostato una serie di attività che porteranno nuovamente il galletto sulla maglia"

"Le risorse finanziarie non sono di poco conto. Quando lo illustrerò potrò evidenziare le peculiarità degli investitori a cui sottoporre questo piano. La conferma che vi dò ora è: si parte da un budget pari a quello che è stato investito negli ultimi due anni. Le perdite accumulate sono state in parte coperte, e con l'aumento di capitale mi sono impegnato a chiuderle. Partiremo dunque con una dotazione di capitale idonea a coprire ogni perdita. Potremo voltare così pagina una volta per tutte e pensare solo al futuro"

"Mi fu posta la domanda: ma perché lei investe nel calcio? Un investitore vero e non un benefattore investe avendo un'idea, una percezione di business, e avendo una propensione al rischio secondo le proprie possibilità e capacità. Io vi dico che quando ho iniziato questo investimento con un capitale di rischio di 100mila euro avevo già programmato l'ipotesi non remota che questo poteva essere solo l'inizio"

"Non sono un mago, utilizzerò Luglio per approfondire tutto quanto"

"Il nuovo diesse? Non so se ci sono stati già pre-accordi, lunedì farò questo, controllerò questo. Martedì sono in Lega, mentre mercoledì spero di riuscire a dare un nome"

"Il mio piano non è cambiato. Ho delle idee innovative, mi sono chiare, sono convinto di questo. Per quanto riguarda la parte sportiva dovrò fare delle scelte. La società sotto il profilo dell'organico, parlo della parte tesserata, ha già degli impegni. Mi sto attrezzando per studiare tutti i contratti in questo weekend"

"La storia amministrativa, gli aumenti di capitale, il pagamento degli stipendi, ritengo siano un argomento molto specialistico. Esiste un codice civile. Ora noi abbiamo un piano industriale, che adesso mi vede solo. Manca la direzione sportiva"

"Perfettamente in linea con i pagamenti. Posso tranquilizzare i tifosi, martedì sarò personalmente in Lega per presentarmi e onorare tutti gli adempimenti".

Iniziano le domande dei giornalisti.

"Non sono un presidente tifoso a tutti i costi"

"I miei ricordi legati alla storia del Bari? Ho nel cuore il Bari di Catuzzi e le geometrie di Totò Lopez. Confesso che nel nuovo stadio ho visto invece pochissime partite perché lavoravo fuori"

"La Iannarelli dice che ho fatto deragliare la trattativa? Io non ho conosciuto questi signori. Per quanto riguarda gli investitori io sono convinto che noi abbiamo delle risorse locali ingenti. Un patrimonio di imprenditori negli ultimi anni orfani di una stabilità finanziaria, in particolore coloro che erano leader nel settore delle costruzioni. Penso si possa realizzare un piano fatto bene, basato su questo settore sport-cultura-turismo. Esporrò loro il piano e dovremo condividerlo. Io voglio essere una garanzia di serietà per i tifosi. Difficilmente imprenditori esterni vengono a investire qui...".

"Lo dicono tutti: Bari da A, merita la A, miglior pubblico. Penso che avere delle basi solide, le fondamenta, che io sono sicuro di poter saldare, sia il primo passo che tranquillizzi tutti. Io non sono entrato per fare il presidente, sono un uomo concreto e onestamente ho difficoltà nell'esporre dei piani senza le dovute meditazioni. Io sono convinto che nel breve periodo quando presenteremo il piano potrete capire se ho ipotizzato cose irrealizzabili o meno"

"Doronzo e Angelozzi? Io sono stato dipendente sia a livello più basso sia a livello di manager. Un diesse è un manager, è un organo vicino al Cda. Serve rispetto. Ho visto cene in cui si scherzava e poi il giorno dopo le persone venivano mandate a casa. Noi meridionali abbiamo il rispetto per i lavoratori e le loro famiglie: devo parlare con Zamfir e capire come e se andare avanti con lui. Non c'è nulla di concreto con altri per ora"

"La situazione degli ultimi mesi ha sconvolto anche la mia vita. Non era nei miei programmi diventare presidente. I tempi sono stati da equilibristi"

"Investitori? Conosco parecchi investitori e fondi esteri, inglesi, americani piuttosto che tedeschi. Quando eventualmente succederà qualcosa lo condividerò"

"Conto di dare entro fine luglio le stime di quanto è stato investito a livello sportivo fino a qui, e quanto investiremo. Io penso di capire di calcio, e credo di avere il vantaggio che non sono solo un tifoso. Il tifo viene dopo, non deve condizionare la mente. Ho visto gente trasformata quando si è seduta in tribuna d'onore, e ciò mi ha scioccato. Il nostro non sarà comunque un budget modesto, sarà lo stesso di chi ha fatto il salto. Le scelte sportive le condividerò con una persona: quando sarà chiara a me questa persona potremo aprire l'arena e sbizzarrirci su chi inserire in rosa"

"La proprietà dello stadio è pubblica. Chi deve presentare il piano è una società privata, ma noi siamo una società privata di interesse pubblico. Quindi ora bisogna capire il pubblico come si mette a disposizione del privato. E' un argomento delicato che va affrontato con serietà da parte di tutti. Ora beneficeremo di un anno di proroga, ma entro fine anno dobbiamo prendere decisioni per approntare un piano d'investimenti"

"Lo stadio? Fondamentale per due ordine di motivi: primo perché è una follia continuare ad utilizzare questo stadio sopportando spese non programmate o finanziate. Ho avuto un paio di incontri, anche qualche mese fa, con l'assessore allo Sport, penso mi incontrerò di nuovo tra domani e lunedì. So che c'è stata pressione sul Comune per questo problema. Nell'interesse della città bisogna pianificare un serio intervento di ristrutturazione".

Finisce la conferenza. Giancaspro si è presentato alla stampa e ai tifosi con parole chiare ed equilibrate. Segno del cambiamento dei tempi e della nuova formula che l'imprenditore di Molfetta intende applicare in società rispetto al passato.


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Il pragmatismo di Giancaspro: “Non sarò un presidente tifoso”

Il nuovo numero uno della Fc Bari 1908 si è presentato alla stampa con idee ben chiare e nessuna facile promessa. Ha annunciato "il ritorno del galletto", mentre per la nomina del nuovo direttore sportivo bisognerà attendere mercoledì. "Bari è da serie A, non sono uomo della spending review, ma come per ogni buon imprenditore l'azienda viene prima di tutto", dichiara


24/06/16 - Giancaspro: "Non sono un presidente tifoso. L'azienda prima di tutto. Il nuovo diesse? Spero mercoledì. Il budget..." Giancaspro

“Sono onorato di essere il nuovo presidente del Bari” ma non sarò un “presidente tifoso a tutti i costi”. Bastano queste poche parole per inquadrare Cosmo Antonio Giancaspro, il nuovo numero uno della Fc Bari 1908: ai giornalisti, nella sua prima conferenza stampa, si è presentato come uomo concreto, pochi fronzoli, poche parole ma chiare, nessuna promessa. Insomma, nessuna Champions League in cinque anni, ma idee comunque ben delineate. Forse è quello che ci voleva in questo momento per un club che, negli ultimi due anni, ha vissuto sopra le proprie possibilità economiche (lo dicono i bilanci) ma che a livello sportivo non ha ottenuto nemmeno i risultati sperati, in alcuni casi promessi.

Stipendi e fideiussione pagati

Si riparte da un Giancaspro saldamente con i piedi per terra e che annuncia un risultato già importante: “Abbiamo onorato tutti gli adempimenti, sono stati fatti enormi esborsi finanziari. Voglio tranquillizzare la città e i tifosi, siamo in linea con pagamenti di stipendi, fideiussione e tutti gli altri adempimenti formali. Fosse dipeso da me avrei definito la situazione societaria già un mese fa, non per me ma per il club e per non arrivare con il fiato corto, ma ce l’abbiamo fatta”. Quindi, evitate penalizzazioni o peggio. Il piano industriale, assicura, sarà pronto per fine luglio, ma “le risorse finanziarie non sono di poco conto”. “Si parte – annuncia – da un budget pari a quello che è stato investito negli ultimi due anni. Le perdite accumulate sono state in parte coperte, e con l’aumento di capitale mi sono impegnato a chiuderle. Partiremo dunque con una dotazione di capitale idonea a coprire ogni perdita. Potremo voltare così pagina una volta per tutte e pensare solo al futuro”.

Nessun altro socio, per ora

Il neo presidente ha assicurato che, al momento, l’unico investitore è lui, quindi le risorse finanziarie sono personali. Ma non esclude la possibilità di allargare la compagine societaria: “Conosco parecchi investitori e fondi esteri, inglesi, americani piuttosto che tedeschi. Quando eventualmente succederà qualcosa lo condividerò”. A chi teme che ora il progetto Bari possa subire ridimensionamenti, Giancaspro replica così: “Lo dicono tutti: Bari è da A, merita la A, ha il miglior pubblico. Penso che avere delle basi solide, che io sono sicuro di poter dare, sia il primo passo. Non sono uomo della spending review, ma come per ogni buon imprenditore l’azienda viene prima di tutto, anche della propria famiglia e dei propri vizi. L’azienda deve assorbire tutti i ricavi per pagare chi lavora e fare altri investimenti. Il beneficio dell’imprenditore sono gli utili. Il mio piano non è cambiato, ho delle idee innovative, mi sono chiare. Un investitore vero e non un benefattore investe avendo un’idea, una percezione di business, e avendo una propensione al rischio secondo le proprie possibilità e capacità”.

Torna il galletto

Sull’aspetto sportivo non si è sbilanciato con nomi, ma una promessa ai tifosi l’ha fatta: “Si partirà dalla riproposizione della storia: cioè il galletto. Riporteremo nuovamente il galletto sulla maglia”.

Il nuovo direttore sportivo

Il primo passo concreto, però, sarà la scelta del nuovo direttore sportivo: “Entro mercoledì spero di annunciare il suo nome. Devo parlare con Zamfir e capire come e se andare avanti con lui. Non c’è nulla di concreto con altri per ora”, dichiara. “Io – prosegue – penso di capire di calcio e credo di avere il vantaggio che non sono solo un tifoso. Il tifo viene dopo, non deve condizionare la mente”.

Il nodo stadio

Infine, una battuta sulla vicenda stadio San Nicola: “La proprietà è pubblica, chi deve presentare il piano è una società privata, ma noi siamo una società privata di interesse pubblico. Quindi ora bisogna capire il pubblico come si mette a disposizione del privato. E’ un argomento delicato che va affrontato con serietà da parte di tutti. Ora beneficeremo di un anno di proroga, ma entro fine anno dobbiamo prendere decisioni per approntare un piano d’investimenti. E’ una follia continuare ad utilizzare questo stadio sopportando spese non programmate o finanziate. Ho avuto un paio di incontri, anche qualche mese fa, con l’assessore allo Sport, penso mi incontrerò di nuovo tra domani e lunedì”.


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