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 Vivarini su Paponi: "Serio. Con me fece bene in B. Ecco perché ideale per Antenucci"

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MessaggioTitolo: Vivarini su Paponi: "Serio. Con me fece bene in B. Ecco perché ideale per Antenucci"   Vivarini su Paponi: "Serio. Con me fece bene in B. Ecco perché ideale per Antenucci" EmptyMar Nov 23, 2021 3:05 pm

Vivarini su Paponi: "Serio. Con me fece bene in B. Ecco perché ideale per Antenucci" B06e45dd8308c67d7c1fce6f67924610-32808-8a3292e1157fa42b7e7033a877e25f3e

“Quest’anno però stanno andando bene le cose”. Con queste parole ha esordito un entusiasta Vincenzo Vivarini, intervistato in esclusiva dai microfoni di TuttoBari.com. L’ex mister biancorosso ha proseguito la sua analisi: “Penso che questo è un campionato in cui c’è bisogno di continuità, di saper anche soffrire. Quest’anno il Bari è partito molto bene, ha avuto qualche battuta d’arresto però ha subito risolto i problemi. Penso che quest’anno sia guidata da un direttore sportivo importante, e che bene o male ha saputo creare l’alchimia giusta per arrivare bene fino alla fine. Però è chiaro che bisogna mantenere sempre le antenne dritte perché è un campionato veramente difficile”.

Grazie alla doppietta rifilata alla Fidelis Andria, Mirco Antenucci è salito in vetta alla classifica dei bomber biancorossi a quota sei. Fino a poco tempo fa, però, c’era sorprendentemente Simone Simeri, l’altro gemello del gol che fu lanciato proprio da Vivarini con il Lupo di Roccavivara… “Allora il discorso di Simeri-Antenucci è venuto fuori dal caso: perché comunque io avevo D’Ursi, Simeri e Ferrari, però chi è che mi ha dato più garanzie in quel periodo là è stata proprio la loro coppia. Tant’è vero che Simeri fece 11 gol più 7 assist, Antenucci fece oltre 20 gol. Penso che comunque è una coppia ben assortita anche questa, ma l’importante è gestire al meglio questi grandi giocatori”.

La crisi del numero 7 dei galletti sembra ormai superata… “Antenucci è un grandissimo giocatore, però chiaramente il gioco del calcio non è uno sport individuale. Ha bisogno di una squadra che giochi a calcio, che ripeta certe giocate e che sa quello che deve fare in campo. Poi lui è un finalizzatore: se la squadra gioca, chiaramente se gli capitano le occasioni sicuramente è uno che fa sempre gol”.

Le analogie tra il Bari di Vivarini e quello di Mignani… “Penso che sono due squadre un po’ diverse, è chiaro che poi gli interpreti sono un po’ differenti. Però la cosa simile è che bene o male c’è abbastanza continuità nella formazione: c’è un’identità, e quindi questa è una cosa importante. Io spero che il Bari possa veramente festeggiare a fine anno”.

Nel 2020 fu ad un passo dal conquistare l’agognata Serie B, sfumata sul più bello nella triste finale di Reggio Emilia. Il tecnico di Ari è tornato a parlare di quel brutto epilogo: “È chiaro che è un qualcosa che mi ha lasciato molto addolorato, perché ci tenevo tanto. Ma è stato tutto strano perché comunque con il lockdown io non ho allenato la squadra per due mesi. I play-off li abbiamo preparati in senso individuale e poco in senso di squadra, e questo purtroppo lo abbiamo pagato caro nei play-off, che comunque potevamo fare sicuramente meglio di quelli che abbiamo fatto”.

A sostituirlo fu Gaetano Auteri, che preferì rivoluzionare anziché dar continuità al progetto tecnico, ma Vivarini non fa alcuna polemica: “Purtroppo io rispetto sempre le scelte della società nel bene o nel male. Poi lì cambiarono direttore sportivo (Romairone per Scala, ndr) e quindi di conseguenza si è voluto prendere le sue responsabilità. Da allenatore bisogna aver la capacità di accettare, anche se effettivamente mi è dispiaciuto tanto andar via da Bari”.

Dopo il mancato subentro all’Avellino, stanno circolando le voci di un possibile ritorno di Vivarini a Pescara, dove sostituirebbe proprio Auteri, sempre più a rischio esonero… “No, ma il Pescara non cambia: mantiene ancora Auteri quindi sto ancora tranquillo (ride, ndr). La cosa brutta è stare a casa per un allenatore. Io poi sono uno che studia tanto, mi piace sempre però mettere in pratica le mie idee. Quindi in questo momento qua diciamo che mordo il freno”.

Nel corso dell’intervista rilasciata alla nostra redazione, Vincenzo Vivarini, ex mister di Daniele Paponi nella comune esperienza a Latina del 2016/17, si è espresso sul grande exploit dell’attaccante marchigiano, autore contro la Fidelis Andria di un gol, di un calcio di rigore guadagnato e di un bel duetto con Antenucci: “L’ho allenato a Latina. È un ragazzo prima di tutto molto serio ed interessante, con me fece molto bene in Serie B. Secondo me, è un giocatore ideale per giocare a fianco ad Antenucci perché ha struttura, qualità e si sa muovere ed integrare insieme con l’ex SPAL. Tant’è vero che già nella prima volta che hanno giocato insieme hanno fatto bene sia Antenucci che Paponi”.
Oltre a Mirco Antenucci, c’è grande concorrenza in attacco… “Sono giocatori diversi. Tutti e quattro sono di livello alto, però con caratteristiche diverse. Simeri è un giocatore più di movimento, di attacco alla profondità e più di generosità. Mentre invece Paponi è un giocatore che ha intelligenza tattica, si sa muovere e quando deve farlo; ha avuto dei problemi fisici però nel momento in cui sta bene fisicamente è sicuramente di alto livello. Cheddira lo conosco di meno, però ho visto le partite che ha giocato anche lui: è un giocatore molto efficace e soprattutto è sostanzioso nella fase offensiva. Non per niente il Bari sta andando bene proprio perché in funzione di questi giocatori”.
Alle dipendenze di Vivarini, Paponi trovò 4 gol in 21 presenze con il Latina. È il migliore partner offensivo per Antenucci? Il tecnico di Ari non ha dubbi: “Lui è un professionista. Un ragazzo molto serio e attento. Le caratteristiche sono proprie quelle dell’intelligenza tattica, ed in campo si sa muovere molto bene. Tant’è vero che: perché dico che è un partner ideale per Antenucci? Perché è un giocatore molto particolare: ha bisogno di chi gli crea spazio, di un attaccante a fianco a lui che riesca ad abbinare sia la fisicità, e Paponi questo ce l’ha, e allo stesso tempo anche la qualità tecnica per poterlo servire nel miglior modo possibile”.

Nel corso dell’intervista rilasciata alla nostra redazione, Vincenzo Vivarini, anche doppio ex allenatore di Bari e Latina, si è così proiettato alla prossima sfida del San Nicola: “È una partita diciamo tra Davide e Golia. Perché comunque il Latina è una squadra molto giovane, che ha speso pochissimo però ha tutti giocatori molto interessanti: giovani di sicuro avvenire e futuro. Corre tanto, è chiaro che se gli si concede la possibilità di giocare può crear problemi. Il Bari da parte sua, se fa la partita che ha fatto contro la Fidelis Andria, che l’ha proprio soffocata soprattutto nel primo tempo, non gli ha dato la possibilità di ripartire e l’ha tenuta sotto scacco dall’inizio alla fine, dovrebbe vincere tranquillamente. Non ci sta storia, però occhio al Latina che è una squadra che corre tanto”.


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