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 Diesse, una poltrona per cinque: da Perinetti a Protti. I candidati al post Romairone

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MessaggioTitolo: Diesse, una poltrona per cinque: da Perinetti a Protti. I candidati al post Romairone   Diesse, una poltrona per cinque: da Perinetti a Protti. I candidati al post Romairone EmptySab Feb 13, 2021 7:16 pm

Diesse, una poltrona per cinque: da Perinetti a Protti. I candidati al post Romairone 57e171dc4dc8a24f9847db337b578149-48247-95723157c8ebcac4750156d2b21ac04e

Con l’arrivo di Massimo Carrera sulla panchina biancorossa, restano da sciogliere le riserve per la poltrona da diesse. Da martedì scorso è partito il casting per questo ruolo, in cui figurano nomi dal curriculum importante e che hanno ottenuto risultati spesso vincenti.Il ritorno più affascinante ed intrigante sarebbe senza dubbio quello di Giorgio Perinetti, ancora oggi apprezzato dalla piazza barese. L’ultimo uomo capace di portare il Bari in Serie A con Antonio Conte, dopo il decimo posto con Ventura ha continuato a fare incetta di grandi successi. Il binomio perfetto con l’attuale mister dell’Inter si è ripetuto al Siena nel 2010/11, con un altro salto in massima serie. A Palermo, invece, ha fatto dimenticare l’amara retrocessione in cadetteria con un’immediata promozione nel 2014, guadagnata con cinque giornate d’anticipo, laureandosi inoltre come miglior direttore sportivo della Serie B. Ennesimo capolavoro a Venezia, culminato con il doppio salto dalla Serie D alla B in appena due anni. L’avventura con il Genoa è stata avara di soddisfazioni. Adesso non sta vivendo un momento facile, con il Brescia troppo vicino alla zona play-out.
Legato a doppio filo con Re Giorgio nelle comuni esperienze tra Bari e Siena, anche Daniele Faggiano è un profilo di categoria superiore. Il suo primo miracolo sportivo è stato a Trapani, con cui ha conquistato la prima promozione in B della storia del club. Affermatosi poi con tre salvezze, ha lasciato i siciliani dopo l’insperato terzo posto e la triste finale play-off contro il Pescara. Poche gioie a Palermo, dove si è dimesso a dicembre per incomprensioni con il presidente Zamparini. Si è rilanciato con il Parma dove, con la sua doppia promozione partita dalla Serie C, ha portato a termine lo storico ritorno in A in soli tre anni. Al termine di due salvezze con i ducali, è passato al Genoa, venendo però esonerato lo scorso novembre.

Fabio Lupo, ex calciatore biancorosso vincitore della Mitropa Cup, ha vissuto diversi ruoli durante la sua carriera. A Venezia l’ultima esperienza da direttore sportivo, ma altri incarichi di rilievo, ad alterne fortune, sono stati ad Ascoli, Torino, Juve Stabia, Teramo e Palermo (dove curiosamente venne esonerato per “poca grinta” da Zamparini, malgrado il terzo posto in classifica). È stato anche direttore generale del Bellinzona, in Svizzera, così come direttore del settore giovanile alla Sampdoria e consulente di mercato per il Monopoli.

Difficile arrivare a Mauro Meluso, accostato ai galletti ma legato da un contratto triennale al sorprendente Spezia. Per il dirigente cosentino le maggiori soddisfazioni sono state nel suo quadriennio a Lecce. Giunto a giugno 2016, ha concluso il primo anno al secondo posto, perdendo i play-off già ai quarti di finale. Con mister Liverani, però, ha avuto inizio la cavalcata trionfale, condotta fino in Serie A nel 2019 e terminata con la retrocessione dello scorso campionato.

Un’ulteriore ipotesi, che escluderebbe quella della soluzione interna comunque contemplata, potrebbe essere rappresentata da Igor Protti. Finora solamente una volta lo Zar ha ricoperto la posizione in qualità di diesse, con l’esordio consumato al Tuttocuoio, in cui è stato esonerato insieme a mister Lucarelli il 26 aprile 2016. Nuova veste da club manager nella sua Livorno, dove ha festeggiato una promozione in Serie B nel 2018. La stagione successiva ha deciso di lasciare gli amaranto, nonostante la salvezza raggiunta.

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