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 LDL: " Ne vedremo delle belle prima della nuova stagione"

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MessaggioTitolo: LDL: " Ne vedremo delle belle prima della nuova stagione"    LDL: " Ne vedremo delle belle prima della nuova stagione"  EmptyLun Mag 11, 2020 3:26 pm

LDL: " Ne vedremo delle belle prima della nuova stagione"  DOM_4782

La domanda sorge spontanea, come avrebbe detto Antonio Lubrano, nella creatura televisiva (“Mi manda Lubrano”) che lo ha reso famoso nell’ormai lontano 1989. Solo che se la poniamo noi, che siamo baresi, rischia di apparire quanto meno faziosa.

Il riferimento è alla contestata e ancora incerta quarta promozione dalla Lega Pro alla serie B dopo la sospensione dei tre gironi decisa la scorsa settimana dall’Assembla di Lega a seguito dell’emergenza Covid-19 Coronavirus.

La domanda è elementare: è giusto che ad andare in B sia il Carpi, per effetto di quella che viene definita “media ponderata”, pur avendo giocato ben quattro partite in meno del Bari (seconda nel girone C) e una in meno della Reggiana (seconda nel girone B)?

Chi si vuole arrampicare sugli specchi ritiene di sì, addirittura prendendo come esempio quello della Ligue 1 in Francia, che ha sospeso il campionato e stabilito scudetto, posti nelle coppe europee e retrocessioni con la cosiddetta “media punti” per ovviare al fatto che non tutti avevano giocato lo stesso numero di gare. Anche oltralpe, comunque, la scelta non è piaciuta, tanto che il Lione (escluso dall’Europa) ha deciso di passare dal campo alla carta bollata, provocando probabili strascichi di carattere giudiziario.

In Lega Pro potrebbe accadere la stessa cosa, soprattutto perché non esiste una maggioranza schiacciante tra le 60 società che fanno parte dei tre gironi e dunque la parcellizzazione del voto ha portato di fatto a mettere la decisione nelle mani del Consiglio federale che dovrebbe tenersi nell’arco di una settimana.

Il Bari, così come altre società a ridosso delle prime della classe (Monza, Vicenza e Reggina) è a favore del play off, senza alcun tentennamento e in omaggio ad una etica sportiva che non può e non deve venire meno. Nonostante l’infezione da Covid-19 Coronavirus, nonostante gli interrogativi su una possibile ripresa dell’attività agonistica e nonostante qualcuno insista nel far pesare il “blasone” dei club ed il loro bacino di utenza.

Ce lo ha ribadito, a chiarissime lettere, il presidente del Bari Luigi De Laurentiis: “Noi siamo certamente per il play off – spiega – dritto per dritto. È giusto che la quarta promozione sia espressione del campo, del calcio giocato e dunque abbia un valore autentico ed incontestabile per chiunque”.

Eppure, sebbene il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, abbia considerato molto fruttuosa e positiva l’Assemblea della scorsa settimana, una diversa visione di come “concludere” la stagione resta. Pur non essendoci un’ampia maggioranza, i numeri da soli non spiegano la situazione se non si va a guardare quali società hanno votato per la chiusura senza più ridare la parola al campo. Sono 23, ovvero solo il 38% del totale, e sono club che se si decidesse per il play off avrebbero immense difficoltà, sotto il profilo strettamente economico, a riprendere.

Presidente, oltre ai 23 club che hanno votato per la chiusura definitiva della stagione, ci sono i sodalizi che si sono astenuti e i 16 club (tutti dei gironi B e C, tranne la Carrarese del girone A n.d.r.) che invece hanno votato per il play off. Ciò vuol dire che esiste di fatto una volontà di dare un senso sportivo alla stagione?

“Noi siamo pronti ed abbiamo le idee chiare, anche perché abbiamo la piena consapevolezza che dobbiamo essere responsabili di fronte all’emergenza del Paese. Immaginiamo una ripresa degli allenamenti più avanti rispetto alla serie A. Questo ci permetterebbe di raccogliere la loro esperienza e di ripartire in piena sicurezza, e con date certe, col preciso intento di seguire protocolli ancora più sicuri in ambito sanitario. Ovviamente confidando in numeri sempre più bassi sul fronte dei contagi e nel fatto che sulla carta il caldo dovrebbe ulteriormente favorire il contenimento del virus”.

In questa ottica sarebbe interessante pensare, ad esempio, ad una sorta di “final eight” modello basket, magari individuando una sede ospitante e una tempistica che consenta di accorciare i tempi.

“Può certamente essere un’ipotesi a cui lavorare. Ma non dimentichiamo che i play off, originariamente, dovevano essere a 28 squadre. Attualmente ci sono le 16 società che hanno votato a favore di una conclusione della stagione decisa dal campo. Ciò vuol dire che esiste una loro disponibilità ad una soluzione che non offenda la giustizia sportiva, come potrebbe essere la scelta a tavolino”.

Quindi ipotizziamo un finale a 16: esiste anche un progetto?

“Direi che si potrebbe pensare allo svolgimento delle gare verso il centro sud d’Italia. Questo non per avere vantaggi, ma semplicemente per stare più tranquilli tutti, viste le aeree e i numeri della pandemia. Come detto, dobbiamo essere assolutamente responsabili. Così come ho già sostenuto in altre occasioni, si potrebbe pensare ad una eventuale copertura televisiva per dare alla gente la possibilità di seguire l’evento da casa. Deve essere anche una festa, un simbolo di ripresa:..”.

Il Carpi in B lascia perplessi perché le quattro gare in meno rispetto al Bari corrispondono non solo ad un mese di campionato non giocato, ma anche a complessivi 24 punti in palio: i 12 che può conquistare una squadra ed i 12 che può conquistare, o meno, il contendente. Un abisso…

“Sono tutte valutazioni corrette, e non dimentichiamo che siamo di fronte ad una mera proposta poiché l’Assemblea di Lega Pro non ha competenza giuridica per decidere. E siccome non c’è stata alcuna indicazione da una maggioranza, la decisione spetterà al Consiglio federale. Nel quale confido, come ultimo gesto di fiducia. Del resto credo che inevitabilmente dovrà prendere in considerazione il dato di fatto che la proposta è maturata al termine di un acceso dibattito e con un considerevole numero di astenuti. Aspettiamo e poi valuteremo il da farsi”.

In Lega Pro ci sono diversi club blasonati e dalla storia importante, oltre al Bari. In molti casi tutto questo è anche sinonimo di investimenti…

“Non c’è dubbio. Anche per questo è fondamentale che la quarta promozione non sia frutto di una decisione che ritengo inaccettabile ed anche per questo il play off sembra la sola soluzione possibile. Quello che è certo è che il Bari è pronto a difendere le proprie ragioni e i propri diritti in tutte le sedi opportune”.

Insomma, il futuro è appeso ad un filo ed anche ad una domanda: ha ancora senso una Lega Pro a 60 squadre e che fatica economicamente a concludere la stagione?

“Anche questa non è una questione di poco conto. Si parla di possibile riforma ed è un argomento molto interessante. È d’obbligo rivedere le formule perché c’è un sistema che funziona parzialmente. Anche per come sono andate le cose quest’anno, credo che alla fine di questo campionato ne vedremo delle belle prima di costruire la nuova stagione”.


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