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 Esclusiva pensieribiancorossi.com - Bonanni: "Ho smesso dopo la delusione del calcioscommesse. Ora alleno e mi ispiro a Conte"

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GIAMEL

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MessaggioTitolo: Esclusiva pensieribiancorossi.com - Bonanni: "Ho smesso dopo la delusione del calcioscommesse. Ora alleno e mi ispiro a Conte"   Gio Dic 15, 2016 7:59 pm

A tu per tu con Massimo Bonanni, ex centrocampista del Bari


Ciao Massimo, noi del sito pensieribiancorossi.com ti ringraziamo per aver accettato il nostro invito e per il tempo che ci stai dedicando...
Inizio chiedentoti come mai hai deciso di smettere di giocare al calcio giocato così presto ?

Ho smesso tre anni fa per via di una serie di delusioni tra cui quella indagine proprio su una partita del Bari e per
rimettermi in gioco intraprendendo la carriera di allenatore. Non è facile dimostrare la propria innocenza, e non ho voluto patteggiare ma ho voluto dimostrare la mia innocenza, se non con poche difficoltà. Nel frattempo gli stimoli si sono azzerati, e così ho deciso di rimanere nel mondo del calcio, iniziando così la carriera di allenatore.

Sicuramente i tifosi si staranno chiedendo quale squadra stai allenando.

Alleno la squadra “La Rustica” qui a Roma, è una squadra di Promozione e alleno i giocatori della stessa da due stagioni a questa parte.

A quale dei tuoi allenatori passati ti stai ispirando?

Di sicuro ad Antonio Conte, che reputo un grande professionista, un allenatore capace e sempre molto attento ai dettagli. Purtroppo in Promozione le sessioni di allenamento sono differenti per una serie di motivazioni che non c’è bisogno di spiegare. Io comunque sono solo all’inizio e mi auguro, con il passare del tempo, di poter far tesoro dell’esperienza acquisita, cercando di ottenere dei risultati importanti che possano favorire la mia nuova carriera.

E quindi raccontaci: cosa ti faceva entusiasmare della gestione di Mister Conte ?

Ricordo che a Bari con Mister Conte ci allenavamo a 2000 km all’ora ed i risultati arrivarono presto, tra l’altro avevamo anche una bella ossatura di squadra sin dall’inizio della stagione, ma fu con l’avvento di Conte che si riuscì a trovare la quadratura del cerchio ed il Bari iniziò a girare, così come avrebbe dovuto sin dall’inizio del campionato.  Ricordo anche che Antonio Conte, quando arrivò a Bari, preferì me a centrocampo perché ero quello che tra gli esterni sapeva difendere meglio e che quindi sapeva dare maggiore copertura in fase difensiva.

Saresti rimasto a Bari la stagione successiva?

Assolutamente sì, in realtà avevo anche trovato un accordo di massima con la società, era praticamente tutto fatto ed invece alla fine la scelta non ricadde su di me ma su altri calciatori, portando alla mia ovvia esclusione. Sinceramente ci rimasi un po' male, anche perché mi sarebbe piaciuto continuare a fare quanto di buono era stato fatto nella stagione precedente. Ero anche convinto che il Bari della stagione 2008/2009 avrebbe fatto un grande campionato, ed infatti quando a Gennaio 2009 arrivarono calciatori forti, come ad esempio Guberti, il Bari iniziò praticamente a non avere più rivali.

E a proposito di allenatori temprati e carismatici: cosa pensi del Bari di Colantuono?

Anzitutto devo fare i miei complimenti al Bari che, dopo l’era Matarrese, ha avuto due Presidenti che hanno creduto nel progetto, onorandolo attraverso il tesseramento di diversi calciatori importanti. Colantuono ha dato un’impronta di gioco interessante ed infatti il Bari è tornato a far subito punti, soprattutto in casa. Poi c’è da dire che ha in squadra una lista importante di giocatori esperti come
Moras, Cassani, Di Cesare, a cui si aggiunge un Tonucci in grande spolvero. Mi permetto di aggiungere due miei ex compagni, ovvero Brienza e Maniero. Con Brienza ho giocato a Palermo e posso dire che Franco, oltre ad essere un grande professionista, è un bravo ragazzo, serio e disponibile; con Ricky Maniero ho giocato per due stagioni insieme a Pescara, e anche Ricky è un ragazzo che lavora con professionalità. Concludendo ti dico che sono molto contento di vedere Ciccio e Ricky indossare la maglia del Bari.

Hai fatto l’esordio in Serie B nel 2003 con la maglia del Vicenza. Puoi quindi affermare che i colori biancorossi sono gli stessi che ti hanno lasciato diversi bei ricordi?

Confermo quanto dici perché a Vicenza ho fatto un esordio che è stato molto importante per la mia carriera. Sono quindi molto legato alla maglia del Vicenza in quanto la società all’epoca ha creduto in me e mi ha dato l’opportunità di fare l’esordio in una categoria difficile ed importante come la serie cadetta.

Maggio 2008, Stadio Via Del Mare di Lecce. Il Bari usufruisce di un calcio di rigore per via di un fallo subìto da Lanzafame in area. Ti presenti tu sul dischetto e segni. Che significato dai a quel rigore trasformato?

Ricordo perfettamente che la settimana prima della partita era molto tesa, anche Conte lo era, perché andavamo nella sua Lecce a giocarci una partita la cui posta in palio era molto importante per entrambe le squadre. Noi però volevamo vincere a tutti i costi, volevamo riscattare il pesante passivo subito all’andata in casa. Eravamo risaliti molto in classifica e volevamo dimostarare di essere in forma e di potercela giocare con chiunque, compreso  il Lecce che era meritatamente nelle zone alte della classifica. E’ stato motivo di orgoglio sapere che il mio rigore trasformato aveva contribuito alla Vittoria del Bari: avevamo raggiunto l’obiettivo, avevamo regalato una grande gioia ai nostri tifosi.

Tornando a parlare del presente, quale calciatore del Bari credi che potrebbe somigliare a te, da un punto di vista tecnico?

Ti dico la verità: secondo me nessuno! E non è presunzione, credo invece sia un bene per loro (ndr: ride).

Qual è il ricordo più bello che hai della piazza biancorossa?

Ricordo con piacere la piazza di Bari: i tifosi seguono con attenzione la propria squadra a prescindere dal risultato. Ricordo però che ci fu un periodo di contestazione, e in una partita casalinga ci furono solo 34 paganti, lo stadio era praticamente vuoto. La sensazione che si provava era davvero strana: i calciatori che vanno a giocare al San Nicola sanno già che ad aspettarli c’è sempre il pubblico delle grandi occasioni. Allo stesso modo ricordo che a Lecce venne un nutrito gruppo di tifosi biancorossi, e fu davvero bello l’aver potuto festeggiare con loro nello stadio dei loro rivali cugini. E auguro a tutti i tifosi biancorossi un grosso in bocca al lupo.

E noi di pensieribiancorossi.com, con la collaborazione di Serry Ruccia, ringraziamo Massimo Bonanni per la disponibilità.

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